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La stagione agonistica 2012, per quanto riguardo le gare internazionali di fuoristrada, se escludiamo la Dakar che vive in un mondo tutto suo, è stata inaugurata in California dal 3 all’11 febbraio con una delle più entusiasmanti competizioni che questo sport conosce; stiamo parlando del King of the Hammers, dove spettacolo, adrenalina ed un po’ di pazzia la fanno da padrone.

Il deserto del Mojave e più precisamente la Johnson Valley, area interamente dedicata alle attività motoristiche, è stata lo sfondo ideale dove si sono svolte le gesta dei piloti, non solo statunitensi, ma anche australiani, canadesi, giapponesi, belgi ed italiani.

Per capire fino in fondo, prima di addentrarci nel clou della gara, l’importanza di questo evento, ci basta dire che in quest’area desertica si crea per l’occasione, in una sola settimana, una vera e propria città, Hammertown, con vie e zone espositive che nei giorni più “caldi” del KOH ospita fino a 20.000 persone.

Ma cosa fa di una gara, che potrebbe essere come tante altre, l’evento principe non solo negli Stati Uniti? Crediamo che il merito di tutto ciò sia dovuto alla geniale intuizione del suo creatore, Jeff Knoll, che 7 anni fa durante una cena con Dave Cole, l’attuale organizzatore, ed altri amici si è inventato una nuova formula unendo i classici tracciati veloci del Baja ai tortuosi percorsi di Rock Crawling; il successo è stato tale che dopo la prima edizione con circa 20 partecipanti, si sono raggiunti i quasi 140 iscritti, a cui vanno aggiunti i registrati alla gara di moto e a quella degli UTV.

I veicoli che partecipano al King of the Hammers sono per la maggior parte prototipi con motori da 500 e più cavalli, sospensioni con grandi escursioni e pneumatici enormi che superano in genere i 40 pollici; si quei prototipi che siamo abituati a vedere nelle nostre gare di fuoristrada estremo ma che qui, negli States, corrono per lunghi tratti sulle piste desertiche a quasi 130 km/h; infatti l’80% del percorso è veloce e solo il restante 20% è puro Rock Crawling, è però in questi settori che lo spettacolo è assicurato... i piloti non mollano mai il piede dall’acceleratore e davanti a gradini di due metri tentano la scalata senza l’utilizzo del verricello... ed in molti ci riescono!

Non si fermano nemmeno di fronte ad un veicolo in panne o che gli ostacola la strada, cercano una via alternativa, a volte impensabile, oppure si fanno largo spingendo o scavalcando il 4x4 avversario perché al King of the Hammers l’unica regola in vigore è quella di arrivare per primo al traguardo. Proprio per questa ragione gli equipaggiamenti di sicurezza per pilota e navigatore sono di primaria importanza ed i più controllati alle verifiche.

Dopo più di 6 ore di gara, il vincitore è stato il giovane Erik Miller, seguito a ruota da Rick Mooneyham mentre terzo, il Re dei martelli 2011, il veterano Shannon Campbell. Il nostro connazionale Fabio Manno, alla sua seconda esperienza al King of the Hammers, ha concluso la gara con un rispettosissimo e meritato 37° posto che lo ripaga di tutte le fatiche che ha dovuto superare per raggiungere questo suo sogno costruendosi in proprio il prototipo che lo ha portato al traguardo.

Un consiglio finale... se avete la possibilità di farvi una vacanza un po’ diversa dal solito, andate il prossimo anno in California a seguire il KOH, non ve ne pentirete e scoprirete un mondo fantastico fatto di tanto spettacolo e adrenalina ma anche fatto di persone vere, disponibili a condividere con chiunque le loro esperienza.


 

TESTO: GP PHOTO

FOTOGRAFIE: GP PHOTO

www.gpphoto.net       info@gpphoto.net

 

 

Commenti  

 
0 #1 sandro 2012-02-17 20:45
.....tze..tze..son cose che faccio tutti i giorni con il mio defender :-* :-*
 
 
-1 #2 giorgiomario 2012-02-17 23:45
è una manifestazione che spero un giorno di vedere..... prima di tutto per la bellezza del posto, in secondo luogo per via del fatto che uno dei miei sogni è andare negli Stati Uniti.....
Inoltre è un tipo di fuoristrada assolutamente fuori dagli schemi cui siamo abituati noi per cui vale sicuramente la pena del viaggio :lol: :lol: :lol:
Le fotografie sono veramente bellissime, ricche di dinamismo....
A presto! Giorgio
 

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