Osservatori privilegiati; questa è la sensazione che abbiamo avuto seguendo il 18° Rallye Breslau che si è svolto in Romania e Bulgaria dal 24 settembre al 1 ottobre.

Non si è certo trattato di una copia della classica e sempre verde Dresden-Breslau, nota per i suoi terribili tracciati, ma di una nuova gara dove, seppur presente la categoria Extreme, la faceva da padrone la velocità tipica delle cross country, categoria che in questa competizione ha potuto esprimere il meglio di se stessa complice l’arsura dei terreni.

Proprio per questa situazione, gli equipaggi iscritti nella classe Extreme sono rimasti un po’ delusi ma non certo scontenti.

Per quanto ci riguarda, abbiamo trovato molto interessante la volontà degli organizzatori del Rallye Breslau di proporre questa formula di gara, studiata in modo da essere diversa dalla classica Breslau, in modo da accontentare anche coloro che amano la velocità piuttosto che i profondi guadi e le inespugnabili fangaie.

Trattandosi di una prima volta, qualche pecca organizzativa l’abbiamo notata ma dobbiamo precisare che la maggior parte dei concorrenti ha superato anche queste situazioni senza grandi problemi e la maggior parte di loro ci ha confessato di essere disposti a partecipare alla prossima edizione sia per la bellezza dei luoghi che per il gusto di correre su piste molto veloci.

Sicuramente Henrik Strasser e Alexander Kovatchev, gli organizzatori, sapranno migliorarsi e presentarsi per il 2012 in piena forma avendo fatto tesoro dei consigli ricevuti dai partecipanti. Il nostro parere, che crediamo coincida con quello dello staff del rallye, è quello di puntare per questa gara sulla categoria Cross Country in modo da diversificarla e non creare un doppione, se volete inutile, della “Dreda”.

Non potevano certo mancare a questo appuntamento gli equipaggi italiani, ed infatti abbiamo trovato sulla griglia di partenza Lolly Daniele, navigato da Danilo Beninati, su Jeep Wrangler “Extreme V8” e Ernst Amort con Klaus Irsara a bordo di un Discovery; entrambi gli equipaggi hanno dimostrato la loro tenacia e volontà di portare a termine la gara.

Lolly e Danilo hanno patito qualche noia meccanica al loro fuoristrada, presentatasi già dai primi giorni di competizione, che li ha attardati e relegati alla 14° posizione della classifica Extreme; va comunque un plauso a loro in quanto non hanno mai mollato e testardamente, facendo lavorare i meccanici fino a notte fonda, hanno concluso anche questa esperienza.

Ernest e Klaus, con un 4x4 meno esasperato hanno puntato tutto sulla regolarità delle prestazioni e questa decisione li ha premiati con una nona posizione, sempre nella categoria Extreme.

La vittoria nella classe Cross Country è stata appannaggio dei tedeschi Gruenbeck Jorg e Dasinger Thomas a bordo di un Mercedes G320; nella categoria Cross Country troviamo sul gradino più alto del podio i teutonici, già terzi al 17° Rallye Breslau, Haehle Martin e Braun Wolfang con il loro prototipo Toyota.

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