Dal 25 giugno al 2 luglio si è svolta, tra le vaste e desolate lande della Polonia e della Germania, la diciassettesima edizione del Rallye Breslau; protagonista assoluta di questa competizione è stata la continua sfida che i partecipanti hanno dovuto affrontare per riuscire a districarsi dalle infernali trappole di fango e di acqua che il tracciato della gara li costringeva a superare.

Questa marathon-trophy è rimasta forse l’unico evento europeo che riesce ad offrire ai suoi concorrenti un’esperienza unica ed indimenticabile; infatti si tratta più che di un’avventura di un vero è proprio confronto con se stessi e con i propri limiti per riuscire a portare, dopo una dura settimana di “combattimenti”, il proprio mezzo all’agognato traguardo finale.

Entrando nel dettaglio del rallye, possiamo raccontarvi che tutti i partecipanti si sono dati appuntamento nella periferia della cittadina polacca di Breslau il giorno 25 giugno e dopo le doverose procedure per le iscrizioni e le verifiche tecniche si è dato sfogo ai motori con un prologo che ha visto una spettacolare partenza in linea avvenuta nei pressi dell’Acquapark e che poi si è sviluppato su di un tracciato sterrato nella periferia di Breslau.

Le successive tappe itineranti si sono svolte lungo dei percorsi, la maggior parte dei quali all’interno di vasti poligoni militari, che alternavano tratti di guidato veloce su differenti tipi di terreni, dal ciottolato alla sabbia, a profondi guadi ed altrettanto profonde ed inespugnabili paludi.

Per portare a termine questa impresa che non ha certo risparmiato ne mezzi ne uomini, ogni sera al bivacco era un brulicare di persone indaffarate a ripristinare i danni subiti dai veicoli durante la giornata; molto positivo, e non spesso riscontrabile in altre manifestazioni, la grande solidarietà tra i competitori, i quali, oltre ad aiutarsi lungo i percorsi per superare i vari ostacoli, si prodigavano nei campi per rimettere in “forma” con ogni mezzo e con ogni soluzione sia i propri mezzi che quelli degli avversari. Dopo una lunga settimana di gara, la comitiva vede avvicinarsi l’ambito traguardo grazie alle ultime speciali in territorio tedesco per poi sfilare tutti insieme sul palco allestito per l’occasione nel centro di Dresden.

L’edizione 2011 ha visto la presenza di un discreto numero di equipaggi italiani, compreso Marino Mutti con il suo performante Unimog; migliori tra i nostri portacolori sono stati Bragalione Marco e Centra Pericle a bordo di un Defender 90, seguiti dal Team DM 4x4. Più sfortunati a causa di importanti rotture ma comunque lodevoli per la loro caparbietà nel voler continuare a tutti i costi la gara sono stati Igliozzo Giorgio navigato da Fanella Marco e Daniele Lolly con Jandelli Oliver.

I vincitori nella categoria Cars sono stati i polacchi Lukaszewski Marcin e Duhanik Magdalena su Sam Evo III. Tra i Truks sotto le 7,5 tonnellate, dove Marino Mutti è arrivato sedicesimo, vince il belga De Lille Winebound, navigato da Vereecke Karel, su di un Unimog 416; nei camion sopra le 7.5 tonnellate ha vinto il tedesco Chemnitz Harald a bordo di un IFA-L60. Infine nella classe SSV, per intenderci quella dei Side by Side, ha conquistato l’alloro il francese Berthelier Bruno, con un Polaris 800 RZR, navigato da Monin Gregoire.

Testo e foto di Paolo Baraldi

 

seoLinks