Lo si attendeva da un po' questo Guilcier Stone......beh devo dire che ne è valsa veramente la pena.

Ieri mattina ritrovo ore 07.15 (di domenica l'alba), colazione e partenza, la "Banda Scoiattolo" , così ci siamo rinominati, agguerritissima arriva a Ghilarza, saluti di rito ai vecchi e nuovi amici, iscrizione, adesivo e si parte.

Il Presidente delle Camionette del Guilcier, fa presente che per un passaggio particolare c'è in palio "Su Casizzolu" che sarebbe una provola.

Tre viottoli relativamente brevi ma certamente intensi, il nostro ordine è "B - C - A", da una prima lettura del Road Book, come sempre preciso, notiamo che il viottolo "C" è particolarmente breve, ma conoscendo bene gli amici di Ghilarza e ripensando al premio in palio, iniziamo a chiderci che cosa ci aspetta.

Viottolo "B" per noi è andato un po' a rilento in quanto avevamo davanti due squadre che non avevano il nostro stesso passo, ci siamo comunque divertiti e qualcuno ne ha pure approfittato per racccogliere asparagi. 

Sorpassiamo una delle due squadre ed arriviamo al viottolo "C", quello breve con il premio in palio e si è subito capito il perchè, un passaggio "ignorante" in salita con due vie una in  aderenza  l'altra col verricello o tirfor. In quel momento all'opera la Banda Balestre, in testa Fango, che ha agganciato Thomas che a sual volta, con l'auto di Fango e qualche altro, col tirfor stanno tirando su Flù che ha scelto il passaggio più "Ignorante". Forza di braccia, ora capisco il fisico atletico di Fango Fantastico, e portano a termine il pezzo decisamente più tecnico.

Si è capito subito che avremmo dovuto giocarci su casizzolu proprio con loro, vado io per primo, strop ad un albero di perastro e col verricello (battezzato ieri) salgo dal passaggio difficile, tutto ok, Andrea, senza verricello decide di salire in aderenza dal passaggio di fianco, anche perché farsi tirare su da me non sarebbe stata la stessa cosa, anche Andrea sale benissimo, ora è il turno di ITO, anche lui  si posiziona e col verricello sale benissimo, il Presidente è eccitatissimo e incita gli spettatori che applaudono come alla finale di  campionato, in affetti io mi sentivo come se avessi segnato il goal decisivo.

Proseguiamo verso il viottolo "A" che per pura coincidenza anche quest'anno abbiamo fatto per ultimo, passaggi bellissimi e tecnici, tanto fango viscido che rendeva quasi impossibile decidere dove far passare la macchina che scivolava sulle pietre (quanti colpi), ma riusciamo a terminare anche questo e tutti alla merenda, pecora bollita OTTIMA, vino e formaggio, c'era anche la frutta.

Ora i ringraziamenti: Sicuramente gli amici delle Camionette del Guilcier di Ghilarza, per la loro impeccabile organizzazione ed ospitalità, non faccio nomi così non mi dimentico nessuno, gli amici del 4x4Sardegnaclub, con i quali prosegue un ottimo e leale rapporto, gli amici della Gallura (non so se siete un club) e chiaramente la Banda Balestre con la quale, a pari merito ci siamo aggiudicati mezzo casizzolu a testa ed un fiasco di ottimo vino offerto dall'organizzazione.

Per ultimi ma non per questo meno importanti, il Presidente, accompagnato da Fausto e Salvatore che hanno fatto a piedi tutti i viottoli per immortalare tantissimi momenti (Solamente Davide ha fatto più di 700 scatti), Davide junior e Giorgio, soci del club che hanno contribuito con le loro attrezzature, video camera e macchina fotografica, a produrre altre immagini della giornata, ed alle nostre consorti che ci hanno fatto compagnia per quasi tutta la manifestazione perccorrendo anch'esse a piedi quasi tutto il percorso.  Io in particolare saluto anche il mio segretario particolare Matia (mio figlio) che mi fa sempre il tifo....sarà di parte?

Ecco, forse ho scritto troppo, ma vi posso garantire che non è nemmeno l'uno per cento di quello che provo quando sto con le persone a me care con le quali condivido questa bellissima passione.

Saluti a tutti ed alla prossima edizione del "GUILCER STONE".

Video by Destroyer

 

Foto by Davide Sascaro

 

Foto by Salvatorangelo Erriu

Vai alla 2^ parte del reportage fotografico con le foto di Fausto Pinna

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