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Selix ha scritto dell'uscita dell'8 mi sembra obbligatorio per me scrivere qualcosina relativa ai 4 giorni passati nella bella Sardegna.

L’attraversata in traghetto non è stata delle migliori… il mare è stato molto mosso tutta la notte e non ci ha permesso di riposare in maniera adeguata , così che quando tocchiamo la terra Sarda il sabato mattina,non siamo proprio in forma, per fortuna ci accoglie una mattinata splendida che durerà però solo mezz’ora…

Ci mettiamo subito in marcia alla volta di Oristano dove ci attendono i cari Davide Alessandra e la neonata Giulia. Il viaggio non è veloce… il temporale che si abbatte improvviso sulla zona , qualche sosta , qualche imprevisto fanno si che si arriva giusto in tempo per il pranzo. Sistemate le cose decidiamo di trascorrere il pomeriggio in relax con una bella passeggiata in riva al mare scegliendo come itinerario la costa antistante S’Archittu, da qui potremo godere degli ultimi raggi di sole , di una splendida vista e di un tramonto fantastico. Finiamo la giornata in pizzeria con la gradita compagnia di Simone e famiglia. Il sabato è passato, stremati dalla lunga giornata sveniamo letteralmente dentro le nostre calde coperte. Domenica mattina sveglia all’alba , Davide ci aspetta per andare a visitare lo stagno di Santa Giusta ricchissimo di fauna locale e stanziale , dove possiamo fotografare fenicotteri rosa, anatre, cormorani, aironi , starne e altri pennuti a noi sconosciuti. Il tutto naturalmente facendo quello che a noi piace fare di più, del sano fuoristrada ! Miriadi di sentieri si snodano nella palude facendo scoprire angoli incantevoli e migliaia di uccelli che noi prontamente immortaliamo nelle nostre macchine fotografiche (i risultati , scadentucci, li potete vedere nelle foto!) tra una pozzanghera , un buco e una marea di fango. In preda alla foga fotografica riusciamo anche a infangare noi stessi , oltre che le macchine, buttandoci a capofitto nella laguna con la vana speranza di cogliere scatti fantastici con l’unico risultato di bagnarci fino alle ginocchia e farci mangiare dalle sempre presenti e attente zanzare di palude.

Finiamo il tour nel paese e riprendiamo la strada verso casa dove, una volta rifocillati, carichiamo con noi Alessandra e Giulia per la gita pomeridiana organizzata dal buon Sergio, profondo conoscitore del territorio Sardo ( asfaltato e non ). La meta prefissata è il lago Omodeo

uno degli invasi più estesi e capienti d’Europa , molto particolare in quanto sono presenti nello stesso lago due dighe , quelle vecchia (ormai non più operativa) e quella nuova costruita più a valle per aumentare l’invaso. Da buon conoscitore del posto la nostra guida ci porta a scoprire gli angoli più caratteristici facendoci passare per strade e viottoli fuori dal traffico usuale fino a guidarci  in vetta, da dove possiamo ammirare da una parte il lago e dall’altra uno splendido tramonto….

Una meraviglia di panorama che andiamo a chiudere visitando il vecchio paese Fordongianus famoso per le sue antiche terme Romane ancora in funzione da dove scaturisce una sorgente di acque termale caldissima.

Anche la domenica volge al termine , la si chiude in un simpatico ristorante al riva al mare che , con una spesa modica ci propone antipasti sardi , fettuccine agli scampi, un’ ottimo rosato e un buon dolce. Anche oggi siamo stanchissimi, la giornata è stata lunga , piena ed entusiasmante , ci attende un buon riposo.

E’ lunedì , il giorno tanto atteso , quello della gita vera e propria , ci aspettano le dune , le spiagge e il fiume rosso di Piscinas. All’appuntamento contiamo nove vetture , tre nostre e le altre sei dei nostri amici. Abbiamo due guide di assoluto rispetto , Simone e Sergio… una garanzia !

Veloce trasferimento fino a Montevecchio , una volta città mineraria , da dove iniziamo il nostro itinerario fuoristradistico. Dopo una breve discesa in sterrato iniziamo a discendere il famoso fiume rosso reso sfolgorante dalla splendida giornata di sole, i colori della natura sono semplicemente unici come unico è lo scenario che ci si presenta davanti ai nostri occhi. I numerosissimi guadi necessari per procedere ci danno la possibilità di giocare e divertirci come bambini , chi osa un po’ di più , chi sta a guardare chi scatta foto , nessuno si annoia… sarebbe impossibile ! Dopo chilometri di puro divertimento arriviamo ai piedi delle dune…spettacoloso ! Fermiamo le macchine sotto la pineta e apriamo i cestini del pic nic… da dove esce di tutto e di più. Assolutamente degni di nota il vino novello , il formaggio e la grappa al miele , tutti tassativamente e rigorosamente Home Made…

Rinvigorito lo spirito e la  mente diamo l’assalto alla duna davanti a noi (no no..non preoccupatevi, l’abbiamo assalita e ne abbiamo avuto la meglio a piedi !! le macchine le abbiamo lasciate riposare all’ombra !) Guadagnata la cima davanti a noi uno spettacolo incredibile.. dune a perdita d’occhio fino a raggiungere il mare…laggiù in fondo. Belle luccicanti intonse , dicono del deserto ma qui forse è meglio, qui c’è anche il mare e i pini e la vegetazione  , tutto quanto ! Perdiamo almeno un paio d’ore a vagare in questo mare di sabbia quando il tempo tiranno ci richiama all’ordine , è ora di proseguire. Prende la palla Sergio e noi tutti dietro come bravi scolari, ancora uno sterrato e poi ci buttiamo sul nastro d’asfalto che costeggia il mare ,  risaliamo la Costa Verde fino a Portu Maga per poi abbandonare nuovamente la provinciale e iniziare a salire verso il Monte Arcuentu . Lo sterrato in alcuni tratti è molto mosso in altri fangosissimo , altri ancora sale in maniera accentuata e il tutto sempre con il mare la sotto che ci guarda incuriosito. Arriviamo in sommità e con l’ultima luce rimasta godiamo di un panorama a dir poco estasiante..dalla cima si riesce ad avere una vista incredibile su gran parte della Sardegna. Ormai è buio scendiamo verso valle con un lungo a largo sterrato che ci riporta , attraversando il ponte di Marceddi, verso Oristano.

La giornata , intensissima , finisce con in mano una birra fresca , due partite a calcetto e dei calorosi saluti con la promessa di rivederci prima possibile , qui o in terra ferma….

Martedì , ultimo giorno di permanenza , il contratto con il bel tempo è scaduto e la mattinata si presenta fredda e piovosa , ma questo non ci vieta di portare a termine le nostre fatiche fuoristradistiche. Fissato l’appuntamento con Davide ci presentiamo puntuali all’appello per percorrere parte del tracciato del Sinis. Molti tratti sono stati chiusi e altri sono crollati sotto l’incessante azione erosiva del mare , ma è sempre e comunque un gran bel giro. Nonostante la pioggia lo spettacolo è di una bellezza struggente e le continue piogge rendono il facile tracciato divertentissimo , ricco com’è di fango e profondissime buche piene d’acqua…uno sballo !!

Da Sa Rocca Tunda riusciamo ad arrivare fino a Is Arutas costeggiando ora scogliere a picco ora spiagge sabbiose ora dune di sabbia…. Un bel modo di finire la vacanza invernale in Sardegna…

 

Un doveroso ringraziamento è d’obbligo a tutti i ragazzi Sardi che ci hanno accompagnato e guidato in questi fantastici quattro giorni , sono volati via in un attimo , meno male rimangono i piacevoli ricordi !! a presto…

Corrado

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