Un altro weekend passato in montagna, forse l’ultimo viste le prime nevicate di Sabato notte e le basse temperature già a quote modeste. Sabato mattina abbiamo registrato un ottimo 0°C !! a circa 1800 metri di quota. Ma adesso vi racconto tutto…

Dopo aver raccolto con entusiasmo l’invito di Claudio a passare il Ferragosto con loro a Oulx partiamo il venerdì pomeriggio da Genova incontrando subito un temporalone che ci accompagna fino alle porte di Torino , niente di più gradito in quanto il viaggio con il Toyota sprovvisto di aria condizionata non è mai piacevole sotto il sol leone.. Traffico inesistente , in due ore e mezzo siamo a Oulx dove Claudio, Simona Nek e Chiara ci stanno aspettando per fare due passi rilassanti in paese , tanto da farci venire appetito che andremo a sfogare in un graziosa locanda in un antico paesino sperduto sulle montagne chiamato Chanplas Seguin. Arriviamo che è quasi buio e l’atmosfera è incantevole almeno quanto il locale in mattoni e pietra viva. Neanche a dirlo il menu è a base di polenta, servita con diversi condimenti tra i quali un’ ottimo Cervo in salmì. La serata scorre veloce e piacevole e finita la cena ci avviamo verso casa. Giunti alla dimora ma visto che l’ora non era tarda  decidiamo, dopo aver mollato le gentil donzelle , di farci un giro in notturna ! Nonostante la stanchezza l’idea ci aggrada e partiamo, non so che giro abbiamo fatto e se anche lo sapessi non potrei dirvelo.. ho però riconosciuto il sentiero che porta al Rey ,anche se poi lo abbiamo lasciato per non disturbare . Ci siamo però ritrovati in una strada molto ripida e molto fangosa che abbiamo seguito per un bel po’ arrampicandoci sulla montagna fino a quando il fondo non dava più la necessaria sicurezza e gli strapiombi erano diventati sempre più profondi e bui. Solo tornando sui nostri passi ci siamo resi conto di quanto ripida fosse ! Tranquillo poi il ritorno verso casa. Stanchi e soddisfatti ci siamo buttati in branda puntando la sveglia per l’indomani mattina alle 06,30. Pensavo di non aver ancora dormito e invece erano già passate cinque ore ! Tutti in piedi che si parte !  Il tempo è splendido anche se freddino e dopo una veloce e abbondante colazione ci arrampichiamo verso il Monginevro da dove inizierà il nostro tour fuoristradistico verso l’ignoto.

Esatto , verso l’ignoto , in quanto il percorso è stato preparato solo sul PC e mai provato…staremo a vedere ! Imbocchiamo lo sterrato come previsto e iniziamo a salire immersi nei boschi di conifere , il freddo è pungente e vediamo le vette dei monti innevate di fresco , ci troviamo poi nel bel mezzo dei campi da sci , nessun cartello di divieto per adesso ferma la nostra marcia verso il colle di Janus. Fantastica la vista del Forte Jouan che svetta imperioso, ma inarrivabile dalla cima del monte ! Tutta la zona è ancora sotto il dominio e la presenza  militare. Cartelli minacciosi ,vecchi , arrugginiti ma ancora in piedi vietano anche solo il guardare ! peccato perché la vista da quassù è veramente incredibile. Scendiamo comunque verso valle temendo l’arresto o la deportazione in qualche isola ancora sotto il dominio francese ma stoici e impavidi proseguiamo verso Briancon (Percorso incredibile e infinito non tanto per la lunghezza quanto per la tensione !).

E vai …il primo tratto e stato fatto adesso non ci resta che iniziare il secondo. Sembra facile, ma non lo è ! nonostante il percorso sia stato caricato sul GPS non c’è verso di trovarlo , perdiamo quasi un’ora a girovagare per stradine e piccoli borghi senza successo. E’ la prima volta che uso il GPS in maniera seria. ma non sono ancora capace a farlo lavorare secondo le mie necessità… imparerò ! Ok allora soluzione all’antica , andiamo a comprare una bella cartina 1:25.000 con quella mi sento a mio agio … controlliamo il percorso progettato al computer… infattibile ! il tratto centrale , segnato come strada, è solo un sentiero di montagna e allora che si fa ? facile si studia la carta e si trova una via alternativa, eccola,  trovata ! da Villaret  dovremmo riuscire a raggiungere S.te  Marguerite . Partiamo e con l’ausilio delle vecchie tecnologie non abbiamo problemi ad imboccare lo sterrato prescelto. Molto bello , ben tenuto sale sul versante est del fiume Durance e lo segue verso sud  inerpicandosi sulle montagne circostanti con splendide vedute verso valle e verso le Alpi. Nel nostro cammino incontriamo piccoli agglomerati di vecchie case perfettamente restaurate mantenendo le antiche architetture e utilizzando i vecchi materiali di un tempo , legno e pietre , una vera meraviglia. Nessuna vettura durante i nostri percorsi , solo qualche ciclista in MTB e nulla più… e penso alla Via del Sale ormai divenuta una strada paragonabile alla via Aurelia nei mesi estivi ! Il secondo percorso è lungo non so quanti km , lo saprò domani scaricando la traccia, penso una ventina di km , e la strada per arrivare al lago è ancora molta, meno male che siamo partiti all’alba ! Il percorso finisce sulla statale che seguiamo per arrivare al lago di Serre Poncon.

Il Traffico è intenso e si sorbiamo anche un po’ di coda prima di fermarci in riva al sospirato lago.

Qui sosta obbligatoria per ristorarci e riposarci un po’. Un paio d’ore seduti al fresco mentre guardiamo il cielo annuvolarsi come il giorno precedente. Ci aspettano adesso 80 km per tornare a Oulx risalendo tutto la splendida valle del Durance fino a Briancon e risalendo poi il Monginevro.

Arriviamo alla meta in tempo per rinfrescarci prima di uscire nuovamente per la classica “movida” serale nel centro storico di Oulx invaso dai banchetti del mercatino di Ferragosto e per la sospirata cena in un localino del centro. Anche questa giornata volge al termine e la concludiamo in piazza degustando una delle favolose “crepes” di Oulx.

E’ domenica, ultimo giorno di festa , le fatiche e il poco sonno dei giorni precedenti ci fanno stare a letto fino  a tarda mattinata ma non ci fanno passare la voglia di andare. Oggi decidiamo di andare a fare un bel pic nic in un posto speciale proprio sopra al paese. Qualche km di asfalto , breve trasferimento su terra et voilà , ci piazziamo su un balcone a strapiombo con vista su tutta la valle… una meraviglia ! Mentre le signore si rilassano e Claudio gli fa compagnia io e Nek andiamo a visitare la piccola chiesa di  Cotolivier abbarbicata in cima alla montagna (ancora un po’ di sterrato e due passi a piedi !) da dove si gode un eccellente panorama a 360° , cerchiamo anche di lasciare la nostra firma di presenza ma nel libro non c’è più spazio…così non lasciamo neanche l’offerta….(d’altronde siamo o no genovesi??). Tornati dal gruppo e considerata l’ora decidiamo di dare fondo ai 6 panini acquistati per il pic nic.. (siamo famosi per essere ottimi mangiatori!!)

Affogato il panino procapite con abbondante acqua, the e coca cola sbaracchiamo in fretta sotto le prime gocce d’acqua pomeridiane e ci avviamo verso valle, dove ringraziamo Claudio e Simona per la cordiale ospitalità e ci avviamo tristemente verso casa in compagnia di Nek e Chiara .

Abbiamo trascorso un ottimo Ferragosto vagando come piace a noi in cerca di posti sempre nuovi e sempre più belli in buona compagnia e senza fretta… mi è mancato solo un po’ un Lucano…

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